Stigghiola di vitello

La VERA Stigghiola di vitello: ricetta DEFINITIVA

Stigghiola” è una parola d’ordine a Palermo. Non si mangia stigghiola di vitello se non si è pronti a sanguinare. (cit.)

La carne, infatti, viene cucinata alla brace e, una volta cotta, viene servita ancora sanguinolenta. Questo piatto è particolarmente amato durante il periodo estivo e viene accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso.

Per molti palermitani la stigghiola di vitello rappresenta la vera essenza della cucina siciliana. In effetti, questo piatto è nato proprio nella città di Palermo e si è diffuso in tutta la Sicilia. Si tratta di una preparazione molto semplice ma allo stesso tempo molto saporita.

La stigghiola di vitello consiste in un involtino di carne di vitello cotto alla brace. La carne viene prima marinata in un mix di spezie e aromi per renderla ancora più sapida e poi viene infilzata su uno spiedino e messa a cuocere sulla brace.

Una volta cotta, la stigghiola di vitello viene servita ancora sanguinolenta insieme ad un contorno di insalata fresca. Questo piatto è particolarmente apprezzato durante le giornate estive perché è molto fresco e saporito.

Lo sapevi che esiste anche la stigghiola di maiale?

Stigghiola di vitello: ricetta

La stigghiola è un piatto che si presta bene sia come secondo piatto che come antipasto. In entrambi i casi, la carne può essere servita accompagnata da un contorno di verdure grigliate o, in alternativa, da una insalata fresca.

Ingredienti

  • 500 g di carne di vitello (pulita e senza osso)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 foglia di alloro
  • sale e pepe

Per il contorno:

  • 2 zucchine
  • 1 melanzana
  • 1 peperone rosso

Procedimento:

  • Per preparare la stigghiola di vitello, innanzitutto pulite la carne e tagliatela a cubetti. Infilzate i cubetti di carne sugli stecchetti, quindi conditeli con aglio, rosmarino, alloro, sale e pepe.
  • Preriscaldate il grill o la griglia sul fuoco. Cuocete gli spiedini di vitello per circa 10 minuti, girandoli di tanto in tanto, finché non saranno ben cotti.
  • Nel frattempo, lavate le zucchine, la melanzana e il peperone rosso. Tagliatele a fettine e grigliatele per qualche minuto.
  • Servite gli spiedini di vitello accompagnati dalle verdure grigliate.

Origine e storia della stigghiola di vitello

Stigghiola di vitello
Stigghiola di vitello

La stigghiola è una prelibatezza siciliana a base di trippa di vitello. La sua origine è antichissima e si perde nella notte dei tempi. Sicuramente la stigghiola ha contribuito alla diffusione della cucina siciliana in tutto il mondo.

La parola stigghiola deriva dal latino “strictula“, che significa “stringa”. In siciliano antico la stigghiola era chiamata anche “strascinatu“, che significa “tirato”. La stigghiola è un piatto povero, ma molto saporito, che si prepara con le budella del vitello, lavate e pulite, tagliate a strisce e poi fritte.

La stigghiola è un piatto tipico della cucina siciliana, ma la sua preparazione è diffusa anche in Calabria e Puglia. La stigghiola può essere servita come antipasto, come secondo piatto o come contorno. La stigghiola è un piatto molto versatile e può essere accompagnato da diversi tipi di condimento, sia piccante che dolce.

Quale vino abbinare alla stigghiola di vitello?

La carne di vitello è molto versatile e si presta bene ad essere abbinata a diversi tipi di vino. In generale, i vini rossi sono quelli che meglio si sposano con questo piatto. Tuttavia, se non siete amanti del vino rosso o semplicemente volete provare qualcosa di diverso, potete optare per un bianco o un rosato.

Vini rossi

I classici vini rossi da abbinare alla stigghiola di vitello sono il Nero d’Avola e il Frappato. Il Nero d’Avola è un vitigno autoctono della Sicilia ed è uno dei vini rossi più apprezzati in assoluto. Ha un sapore deciso ma allo stesso tempo è molto fruttato. Il Frappato, invece, è un vitigno a bacca rossa originario della Puglia ma che viene coltivato anche in Sicilia. E’ un vino leggero e fresco, perfetto per l’estate.

Vini bianchi

Per chi preferisce i vini bianchi, l’abbinamento ideale è con lo Chardonnay. Si tratta di un vitigno a bacca bianca molto diffuso in tutto il mondo e che offre un ampio ventaglio di aromi e sapori. Lo Chardonnay può essere fruttato, floreale o tostato a seconda delle zone di produzione e dell’affinamento. In generale, i Chardonnay più giovani sono freschi e fruttati mentre quelli invecchiati tendono ad acquisire aromi più complessi come vaniglia o nocciola.

Rosati

Per chi invece desidera provare qualcosa di diverso, potrebbe essere interessante abbinare la stigghiola di vitello con un rosato. I rosati sono generalmente meno tannici dei vini rossi e hanno un sapore più fresco e delicato. Sono dunque perfetti per accompagnare piatti leggeri come la stigghiola di vitello. Tra i rosati da abbinare a questo piatto vi consigliamo il Cerasuolo di Vittoria DOCG o il Nero d’Avola Rosato DOC.